top of page

Onde d'Urto a Gela: Cos'è, Come Funziona e Quando È Indicata

Di Dott. Antonio Motta — Fisioterapista specializzato in terapia manuale e riabilitazione ortopedica, Gela (CL) Pubblicato: Giugno 2025 | Aggiornato: Giugno 2025 Tempo di lettura: 6 minuti


Terapia con onde d'urto per tendinite e fascite plantare - fisioterapia Gela Dott. Antonio Motta

Quando un paziente arriva nel mio studio a Gela con una tendinite calcifica alla spalla che va avanti da mesi, o una fascite plantare che gli impedisce di fare i primi passi al mattino senza dolore, o un'epicondilite al gomito che nessun altro trattamento ha risolto — la mia prima valutazione è spesso orientata verso le onde d'urto.

Non perché siano una soluzione miracolosa. Ma perché per alcune patologie specifiche — quelle in cui il tessuto tendineo è degenerato, calcificato o in una fase cronica che non risponde più agli antinfiammatori e ai trattamenti convenzionali — le onde d'urto hanno un profilo di efficacia che poche altre terapie possono eguagliare.

In questa guida ti spiego cosa sono le onde d'urto, come funzionano fisicamente, per quali condizioni sono indicate (e per quali no), e cosa aspettarsi da un ciclo di trattamento nel mio studio a Gela.


Cosa Sono le Onde d'Urto

La terapia con onde d'urto extracorporee (in inglese ESWT — Extracorporeal Shock Wave Therapy) utilizza impulsi di pressione acustica ad alta energia che vengono focalizzati o diretti sul tessuto bersaglio attraverso la cute, senza incisioni.

L'onda d'urto non è un'onda sonora ordinaria — è un impulso meccanico molto breve (microsecondi) con un picco di pressione elevato, seguito da una fase di tensione negativa. Quando questo impulso raggiunge il tessuto biologico bersaglio, genera una serie di effetti meccanici e biologici che stimolano la guarigione dei tessuti cronici e degenerati.

L'origine della tecnologia è curiosa: le onde d'urto vengono utilizzate in medicina già dagli anni '80 per la litotrissia — la frammentazione dei calcoli renali. L'osservazione che i pazienti trattati per calcoli riferivano miglioramento di dolori tendinei preesistenti ha aperto la strada all'applicazione in fisioterapia.


Onde d'Urto Focali vs Radiali: La Differenza che Conta

Esistono due tipi principali di dispositivi per onde d'urto, con caratteristiche fisiche e indicazioni diverse.


Onde d'Urto Focali

Generano un'onda che viene concentrata (focalizzata) in un punto preciso a una profondità definibile. Permettono di raggiungere strutture profonde — come i tendini profondi della spalla o le inserzioni tendinee profonde — con alta precisione e alta energia nel punto bersaglio.

Indicazioni principali: calcificazioni tendinee profonde, tendinopatie con inserzione profonda, necrosi avascolare nelle fasi iniziali.


Onde d'Urto Radiali

L'onda si propaga a partire dall'applicatore in modo radiale, come un'onda d'acqua, con energia che si distribuisce su una superficie più ampia ma in modo meno focalizzato. Più superficiali e più adatte per strutture accessibili, tendini superficiali e trattamenti di ampie aree muscolari.

Indicazioni principali: fascite plantare, tendinite d'Achille superficiale, epicondilite, tendinopatia rotulea, trigger point miofasciali.

Nella pratica clinica, i due tipi possono essere usati in combinazione sulla stessa patologia per massimizzare l'efficacia.


Come Funziona Biologicamente: Perché le Onde d'Urto Guariscono i Tendini Cronici

Il meccanismo attraverso cui le onde d'urto producono guarigione nei tessuti tendinei cronici è il più affascinante aspetto di questa terapia — e anche il più controintuitivo.

La logica di base è questa: i tessuti tendinei degenerati e cronici si trovano in uno stato di "stallo biologico" — non guariscono spontaneamente perché non ricevono stimoli sufficienti a innescare il processo riparativo. Il tendine cronico ha poca vascolarizzazione, pochi fibroblasti attivi, e le fibre di collagene sono disorganizzate.

Le onde d'urto rompono questo stallo attraverso:

Meccanismo d'azione onde d'urto sul tendine - neovascolarizzazione e rigenerazione tissutale

Neovascolarizzazione: l'impulso meccanico stimola la produzione di fattori di crescita (in particolare VEGF e TGF-β) che promuovono la formazione di nuovi capillari nell'area trattata, migliorando l'apporto di sangue, ossigeno e nutrienti al tendine.

Attivazione dei fibroblasti: le cellule responsabili della sintesi di collagene vengono stimolate a produrre nuovo collagene organizzato, sostituendo progressivamente il tessuto degenerato.

Frammentazione delle calcificazioni: nelle tendiniti calcifiche, l'energia meccanica dell'onda d'urto frammenta fisicamente i depositi di idrossiapatite (calcio), che vengono poi riassorbiti dal sistema immunitario.

Effetto analgesico: le onde d'urto hanno un effetto diretto sui nocicettori (recettori del dolore), riducendo la soglia di percezione del dolore nell'area trattata. Paradossalmente, un trattamento che provoca dolore acuto durante la seduta produce un effetto analgesico duraturo dopo.


Per Quali Patologie Sono Indicate le Onde d'Urto

Con Evidenze di Efficacia Più Solide

Tendinite calcifica della spalla: è la patologia con le evidenze scientifiche più forti per le onde d'urto. I depositi di calcio nel tendine sovraspinato vengono frammentati e riassorbiti con tassi di successo molto elevati. Spesso il paziente che soffre di questo dolore da mesi — a volte anni — trova sollievo significativo già dopo 2-3 sedute.

Fascite plantare e tallonite: il dolore al tallone al mattino, al primo passo, è uno dei sintomi più caratteristici della fascite plantare. Le onde d'urto agiscono sull'inserzione della fascia plantare sul calcagno, rompendo il ciclo di infiammazione cronica e stimolando la guarigione del tessuto. I risultati sono molto buoni anche nei casi con sperone calcaneare associato.

Epicondilite laterale (gomito del tennista): il dolore all'epicondilo laterale da sovraccarico dei muscoli estensori del polso è una delle patologie da sovraccarico più frustranti — tende a cronicizzarsi e a resistere ai trattamenti convenzionali. Le onde d'urto producono risultati eccellenti anche nelle forme più croniche e resistenti.

Tendinopatia del tendine d'Achille: sia nella forma inserzionale (all'attaccatura sul calcagno) che nella forma media (nel corpo del tendine), le onde d'urto stimolano la rigenerazione del tessuto tendineo degenerato.

Tendinite rotulea (ginocchio del saltatore): indicata nelle forme croniche che non hanno risposto alla fisioterapia convenzionale, specialmente negli sportivi.


Altre Indicazioni con Buone Evidenze

  • Epitrocleite (gomito del golfista)

  • Tendinopatia del grande trocantere (borsite trocanterica)

  • Sindrome della bandelletta ileotibiale nel runner

  • Trigger point miofasciali resistenti (onde d'urto radiali a bassa energia)

  • Pseudoartrosi (fratture che non consolidano) — indicazione ortopedica specifica


Controindicazioni Assolute e Relative

Le onde d'urto sono una terapia sicura, ma esistono situazioni in cui non vanno applicate.

Controindicazioni assolute:

  • Gravidanza (nell'area addominale e pelvica)

  • Disturbi della coagulazione o terapia anticoagulante (warfarin, NAO)

  • Infezioni locali attive o tumori nell'area da trattare

  • Presenza di protesi metalliche nel campo di trattamento (per le onde focali)

  • Pazienti minori di 18 anni nelle zone di crescita ossea (cartilagini di accrescimento)

  • Pacemaker (per le onde d'urto focali con dispositivi elettromagnetici)

Controindicazioni relative:

  • Fase acuta infiammatoria (prime 4-6 settimane da un trauma)

  • Cortisonico locale nelle 6 settimane precedenti — riduce significativamente l'efficacia delle onde d'urto


Cosa Aspettarsi da una Seduta di Onde d'Urto

Prima della seduta: il fisioterapista identifica il punto esatto di massimo dolore alla palpazione — l'epicentro della patologia. È il punto su cui viene applicata la terapia. Non serve alcuna preparazione particolare.

Durante la seduta: l'applicatore viene posizionato sulla cute con del gel conduttore (come per l'ecografia). Gli impulsi producono una sensazione di pressione e dolore localizzato — spesso intensa, a volte molto intensa, nelle patologie più croniche. Il dolore durante la seduta è normale e non indica un danno: è la risposta fisiologica del tessuto alla stimolazione meccanica ad alta energia.

Durata: 10-15 minuti per area trattata, all'interno di una seduta complessiva di 30-45 minuti che include valutazione e, quando indicato, esercizi specifici.

Dopo la seduta: nelle prime 24-48 ore può comparire un aumento temporaneo del dolore locale — è la risposta infiammatoria acuta stimolata dalla terapia, che è parte del processo di guarigione. Evitare antinfiammatori nelle 48 ore successive alla seduta (interferirebbero con il processo riparativo innescato). Ghiaccio locale se il dolore post-seduta è intenso.

Frequenza: generalmente una seduta a settimana, per permettere al tessuto di rispondere all'impulso terapeutico prima della seduta successiva.


Quante Sedute di Onde d'Urto Servono

Patologia

Numero tipico di sedute

Tendinite calcifica della spalla

3–5 sedute

Fascite plantare / tallonite

3–5 sedute

Epicondilite (gomito del tennista)

4–6 sedute

Tendinite d'Achille

4–6 sedute

Tendinite rotulea cronica

4–6 sedute

Trigger point miofasciali

3–4 sedute

I risultati si valutano dopo il ciclo completo. Un ulteriore ciclo può essere indicato se la risposta è parziale. In genere i miglioramenti più significativi si notano nelle settimane successive alla fine del ciclo — non immediatamente durante.

 Confronto onde d'urto e tecarterapia HumanTecar - terapie strumentali fisioterapia Gela

Differenza tra Onde d'Urto e Tecarterapia: Quando Usare l'Una o l'Altra

È una domanda che mi viene posta spesso dai pazienti. Le due terapie hanno meccanismi d'azione completamente diversi e indicazioni parzialmente sovrapponibili ma distinte.


Onde d'urto

Tecarterapia

Meccanismo

Impulso meccanico ad alta energia

Energia dielettrica / calore endogeno

Effetto principale

Rigenerazione tissutale, frammentazione calcio

Antinfiammatorio, circolazione, analgesia

Ideale per

Tendinopatie croniche, calcificazioni

Contratture, fasi subacute, post-operatorio

Fase di patologia

Cronica / degenerativa

Acuta, subacuta, cronica

Sensazione

Dolore durante la seduta

Calore piacevole

In molti casi le utilizzo in combinazione — la tecarterapia prepara i tessuti nelle prime sedute riducendo l'infiammazione, poi si aggiungono le onde d'urto nella fase degenerativa.


Onde d'Urto a Gela e Provincia

Nel mio studio a Gela eseguo terapia con onde d'urto per le principali tendinopatie croniche e calcificazioni. Ricevo pazienti anche da Niscemi, Mazzarino, Butera, Vittoria e dai comuni della provincia di Caltanissetta e Ragusa.


Domande Frequenti sulle Onde d'Urto (FAQ)

Le onde d'urto fanno male? Durante la seduta sì — è normale avvertire dolore nell'area trattata. L'intensità dipende dalla cronicità della patologia e dalla sensibilità individuale. Il fisioterapista regola l'energia in base alla tolleranza. Il dolore durante la seduta non è un segnale di danno — è parte del meccanismo terapeutico.

Le onde d'urto sono efficaci? Per le patologie indicate — tendinopatie croniche, calcificazioni, fascite plantare — le onde d'urto hanno evidenze scientifiche solide con tassi di successo elevati, superiori a molti trattamenti convenzionali nelle forme croniche.

Devo smettere di fare sport durante il ciclo di onde d'urto? Non necessariamente. In genere si consiglia di ridurre l'attività specifica che sovraccatica la struttura trattata nelle 24-48 ore successive a ogni seduta. Tra una seduta e l'altra si può continuare l'attività con le modifiche indicate dal fisioterapista.

Le onde d'urto sono rimborsate dal SSN? In Italia la terapia con onde d'urto extracorporee non è generalmente rimborsata dal SSN nelle strutture ambulatoriali private convenzionate, con alcune eccezioni regionali. Viene eseguita principalmente in regime privato.

Quante volte alla settimana si fanno le onde d'urto? Una seduta a settimana è il protocollo standard — permette al tessuto di rispondere all'impulso terapeutico tra una seduta e l'altra. Sedute più ravvicinate riducono l'efficacia.

Dove si fanno le onde d'urto a Gela? Il Dott. Antonio Motta esegue la terapia con onde d'urto nel suo studio a Gela in Via E. Romagnoli 45. Per prenotare: antoniomottafisio@gmail.com oppure WhatsApp 347 469 3417.


Conclusione: Le Onde d'Urto per i Dolori Tendinei Che Non Passano

Se soffri di una tendinite cronica, una calcificazione alla spalla o una fascite plantare che non risponde agli altri trattamenti, le onde d'urto potrebbero essere la soluzione che stai cercando. Non per tutti e non per tutto — ma per le patologie giuste, con la diagnosi corretta, sono uno degli strumenti più efficaci disponibili oggi in fisioterapia.


Dott. Antonio Motta — Fisioterapista Via E. Romagnoli, 45 — Gela (CL) 📧 antoniomottafisio@gmail.com 📱 WhatsApp: 347 469 3417 🌐 antoniomottafisioterapia.it

Informazioni fornite a scopo educativo e divulgativo. Non sostituiscono una valutazione clinica personalizzata.

 
 
 

Commenti


bottom of page